venerdì 6 luglio 2007

Era del cadavere di Gioia Sannitica il Bedford.

Caiazzo. Apparteneva allo sconosciuto ritrovato cadavere, completamente carbonizzato, nei pressi di Gioia Sannitica, lungo la statale Telesina, il furgone Bedford rinvenuto, dai Carabinieri di Caiazzo nelle campagne fra Ruviano, Castel Campagnano e San Giovanni e Paolo, dove insiste una selva di antenne televisive. Ma, grazie all’eccellente lavoro di intelligence effettuato dai Carabinieri di Caiazzo, comandati dal Maresciallo A. S. Ups Giuseppe Oliva, dai colleghi delle stazioni limitrofe e da quelli della Scientifica, ora ha un nome anche il corpo, rinvenuto carbonizzato nei pressi di un cavalcavia, dell’individuo, secondo gli inquirenti incaprettato, “giustiziato” altrove con cinque o sei proiettili sparati da distanza ravvicinata, avvolto in un telo, trasportato lungo la statale Benevento – Caianello fino al bivio per Gioia Sannitica e qui dato alle fiamme sotto il ponte dove venerdì mattina, pare in seguito ad una segnalazione anonima, il corpo è stato ritrovato dagli inquirenti. Che inizialmente hanno brancolato nel buio, in quanto sembrava impossibile risalire alle generalità dell’uomo a quanto pare rimasto vittima di un regolamento di contro fra malavitosi, come farebbe pensare la dinamica dell’omicidio, ed a nulla sarebbe valso probabilmente diffondere le foto dell’orologio e di alcuni brandelli della maglia indossata dal malcapitato e scampata alle fiamme, ma anche stavolta pare abbia visto giusto l’intuito del Comandante Oliva, che non ha esitato a collegare il corpo carbonizzato dell’uomo con il furgone Bedford dato alle fiamme, con analogo rituale, e rinvenuto nelle campagne caiatine, fra San Giovanni e Paolo, Castel Campagnano e Ruviano. Posto tranquillo e facilmente raggiungibile dalla superstrada Telesina proprio dallo svincolo di Faicchio-Gioia Sannitica, dove probabilmente la stessa banda ha trasportato il mezzo dopo aver compiuto l’opera programmata, si pesume, nei confronti di qualcuno che non aveva tenuto fede ai patti. Su tale pista, probabilmente, stanno ancora lavorando gli inquirenti della Benemerita che negli ultimi giorni sono stati particolarmente attenti a presidiare il territorio, anche con elicotteri, fino a individuare la pista giusta.
fonte:teleradionews.

0 commenti: