venerdì 6 luglio 2007

Caiazzo. Via Roma, addio sampietrini. Asfalto più sbrigativo.

Difficile aspettarsi di più dall’amministrazione provinciale che da alcuni anni, durante la gestione Ventre-Di Costanzo, cioè quando l’europarlamentare Riccardo Ventre ne era presidente e Angelo Di Costanzo assessore ai lavori pubblici, ha assunto in carico gran parte delle strade statali e quindi delle rogne legate alla loro manutenzione, agli incidenti, alle denunzie, ai processi ed alle richieste di risarcimento. Ma anche la gestione degli appalti, sia relativamente ai lavori che per quanto riguarda progettazione, direzione, messa in sicurezza, collaudo e quant’altro avrebbe potuto prendere altre vie se affidato alla competenza dell’Anas. Un beneficio, indubbiamente, per alcune imprese e tecnici locali, secondo le solite malelingue sempre gli stessi, ma anche disagi, per l’utenza, consistenti in una manutenzione ritenuta molto più precaria, commisurata cioè alle potenzialità, finanziarie e tecniche, della Provincia Caserta, per quanto è dato sapere a corto non solo di liquido ma anche di personale e mezzi. Comprensibile quindi che la “sistemazione” della strada disconnessa nel tratto urbano della provinciale per Alife, ex statale 158, lungo via Roma composta di cubetti di porfido, sia stata effettuata alla men peggio cioè con asfalto sovrapposto ai cubetti sconnessi, che per conseguenza ben presto riprenderanno a staccarsi, trasformandosi in proiettili vaganti che già altre volte hanno attentato all’incolumità dei residenti e degli stessi passanti. Ne sa qualcosa il presidente del comitato civico Stefano Civitella, che anni addietro riuscì a ottenere dall’Anas il ripristino coi sampietrini, anziché col previsto asfalto, previo ripristino dei sottoservizi. Ma ora che la strada è provinciale c’è poco da sperare, anzi è già tanto che almeno le buche più vistose siano state tappezzate con asfalto messo a freddo, cioè quanto prima destinato a staccarsi. Un bell’affare, quindi, il declassamento di quasi tutte le strade statali della provincla, ma: per chi?
fonte:teleradionews.

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