lunedì 9 luglio 2007

Caiazzo. Extracomunitari in manette.

Brillante operazione dei Carabinieri della stazione caiatina, comandati dal sempre attento Maresciallo A. S. Ups Giuseppe Oliva, grazie alla pervicacia del quale nella notte fra sabato 7 e domenica 8 luglio sono stati assicurati alla giustizia due extracomunitari che avevano appena depredato una villa adibita a maneggio in località Fruscio, custodita da un extracomunitario, tale Sabino M., in quanto il proprietario, Biagio F., risiede a Como. All’operazione ha partecipato fattivamente anche il maresciallo della polizia municipale Francesco Perillo che insieme al brigadiere dei Carabinieri Antonio Capasso e, naturalmente, al Comandante Oliva, ha costretto alla resa due bosniaci giunti sul posto con un’auto sprovvista di assicurazione, con targa straniera ed a quanto pare non in regola con il passaggio di proprietà. Secondo indiscrezioni i due sono stati pescati sul fatto, dopo che si erano introdotti con fare circospetto nella villa, in seguito all’attivismo di tre giovani della zona, appostatisi fra gli alberi perché ormai stufi dei continui raid messi in atto dai soliti ignoti che, addirittura, l’altra notte hanno percosso un anziano minacciato con suo stesso fucile, in seguito recuperato dagli Uomini di Oliva che, attraverso il suo esame balistico, spera di poter risalire e, quindi, assicurare alla giustizia anche quei malviventi. Appena informati della nuova emergenza, i carabinieri e un vigile si sono fiondati sul posto; mentre Perillo si preoccupava dell’aspetto burocratico, disponendo il sequestro del veicolo circolante senza la dovuta polizza assicurativa, ed i Carabinieri disponevano il fermo dei due stranieri, il Comandante Oliva è riuscito ad introdursi nella villa constatando l’effrazione degli infissi e quindi l’effettiva azione criminosa posta in essere dai due stranieri che continuavano a professarsi innocenti. Dai controlli sui terminali della Questura però sarebbero emerse due fedine penali affatto rassicuranti per cui, dopo una notte di indagini, interrogatori e ricerche volte a rintracciare un cugino del proprietario della villa-maneggio, Antonio T, residente a Dragoni, I Carabinieri hanno recuperato il denaro trafugato ed associato i due bosniaci alla casa circondariale di San Tammaro, in attesa che l’Autorità giudiziaria, come è auspicabile, lunedì disponga la convalida degli arresti.
fonte: teleradionews.

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