lunedì 15 ottobre 2007

CASERTA, CAMORRA: ESEGUITE NOVE ORDINANZE IN CARCERE. IN MANETTE UNA DIVISA

Casal di Principe (Caserta) - (da Il Mattino di lunedi 15 ottobre 2007) - L’inchiesta sulle estorsioni al centro di telefonia «Future Games» di San Tammaro e all’imprenditore Pietro Russo (presidente della sede sammaritana dell’associazione antiracket Fai di Tano Grasso), sfociata anche in un processo con condanne, si arricchisce di un nuovo capitolo giudiziario: nove persone (tra cui un maresciallo dei carabinieri in servizio a Santa Maria Capua Vetere, già tratto in arresto nell’inchiesta-madre) e cinque delle quali già detenute, sono state raggiunte da altrettante ordinanze cautelari. Stando a quanto si è appreso dalle strette maglie degli ambienti giudiziari, le accuse ipotizzate dalla Direzione distrettuale antimafia sono quelle di associazione camorristica, estorsione e favoreggiamento al clan dei Casalesi e sarebbero nate da ulteriori dichiarazioni di un paio di pentiti, come Pietro Amodio, oltre a quelle, pare, di un neo-collaboratore. I provvedimenti cautelari hanno riguardato il maresciallo dei carabinieri Pietro Gesmundo; l’imprenditore Carmine De Filippo; Francesco Celeste e Silvio Sagliocco tutti dell’agro aversano e poi cinque persone già detenute. Si tratta di Gerardo Giannetti, appartenente ad una nota famiglia di mobilieri sammaritani e già coinvolto in altre vicende giudiziarie; Giovanni Della Corte, Gianluca Piazza e Cesare ed Augusto Bianco, questi ultimi due ritenuti elementi di spicco della cosca dei Casalesi. Entrambi, lo scorso gennaio, furono condannati dal tribunale sammaritano rispettivamente a 9 anni e sei mesi e a 13 anni di pena (insieme allo stesso collaboratore Pietro Amodio destinatario di una condanna a 6 anni). Le indagini, difficili, erano nate da un filone dell’inchiesta che aveva portato all’arresto di un ufficiale e due sottufficiali dei carabinieri e che avrebbe poi portato all’incriminazione dello stesso ufficiale, per concorso, nella stessa estorsione. Dopo il coinvolgimento del tenente Andrea Policastro, comandante del nucleo operativo della compagnia di Santa Maria Capua Vetere in un processo per l’evasione di un camorrista di Marcianise, un maresciallo rivelò al nuovo comandante della compagnia lo strano episodio che aveva riguardato Pietro Russo, commerciante e contitolare della Future Games. Russo, qualche anno prima, aveva denunciato l’estorsione subita da esponenti del clan dei Casalesi; aveva anche registrato il colloquio. Ma le cassette gli erano state restituite con il consiglio, da parte dell’ufficiale, di pagare la tangente richiesta (1.500 euro). (da Il Mattino di lunedi 15 ottobre 2007)
fonte: casertasette.

CASERTA, Al Teatro Comunale l’AVO festeggia il ventennale con il Presidente nazionale Erminio Longhini

(di Paolo Mesolella) Domenica 21 ottobre 2007, nel Teatro Comunale di Via Mazzini, alle ore 9, avrà inizio il convegno “le vie della salute nel cammino dell’A.V.O. Il convegno è stato organizzato dall’AVO (Associazioni Volontari Ospedalieri) di Caserta, in collaborazione con l’Associazione di Volontariato Casertano e dall’amministrazione comunale per festeggiare i 20 anni di vita dell’associazione volontari ospedalieri di Caserta. Lo scopo è quello di testimoniare un impegno per promuovere l’umanizzazione nelle strutture casertane secondo il precetto di Padre Arnaldo Pangrazzi che diceva :”Negli ospedali c’è bisogno del sorriso perché donare un sorriso significa diventare promotori di guarigione e di salute”. Il programma dell’incontro prevede: alle ore 9.30 i saluti delle autorità; alle ore 10, la relazione della Presidente dell’AVO casertana Rosa Piccolo dal titolo “Dal decennale ad oggi”: A seguire le relazioni “Prospettive future: l’AVO e il territorio” di Maria Concetta Malori, Past President dell’AVO casertana; “l’AVO in Campania di Nina Staro ; Presidente dell’AVO Campania”; “La gratuità: un modello per la promozione al volontariato” di P. Luigi Crenna , Presidente Nazionale FederAVO; “La specificità dell’AVO nel mondo della salute” di Erminio Longhini, Fondatore dell’Associazione Volontari Ospedalieri. Alle ore 11.30 seguirà la consegna delle Targhe commemorative, alle ore 12,15 la Santa Messa con il Padre Vescovo Mons. Raffaele Nogaro. Un appuntamento sicuramente da non dimenticare.
fonte: caserta24ore.

Guardia di finanza sequestra oltre 40 mila dentifrici

Caserta – Due operazioni della Guardia di finanza del comando provinciale di Napoli sono state eseguite presso grossisti di prodotti per l'igiene. Il bilancio e' di circa 40.700 confezioni di prodotti per l'igiene sequestrati. Inoltre, i titolari dei due depositi all'interno dei quali sono avvenuti i sequestri sono stati denunciati in stato di liberta'. L'operazione e' stata condotta dalla Guardia di finanza del gruppo di Torre Annunziata a Caserta, presso un fornitore di prodotti per l'igiene gia' in passato controllato e al quale erano stati sequestrati migliaia di confezioni illegali. Nella circostanza le Fiamme gialle hanno sequestrato circa 8.700 dentifrici 'Aquafresh fresh&minty'. Successivamente i militari hanno scoperto nel deposito altre 13.400 confezioni di dentifrici 'Mentadent' e 'Colgate' e colluttori della 'Listerine'.
fonte: casertanews.

Caiazzo. Principe ribadisce la fedeltà a Giaquinto.

In seguito ai reiterati attacchi di certa stampa sistematicamente costretta a smentire sé stessa, ovvero che risponde alle direttive di ignoti soggetti che invano si sbrodolano per attentare alla graniticità dell’esecutivo capeggiato dal sindaco Stefano Giaquino, l’assessore Gennaro Principe ha inteso ribadire nuovamente al primo cittadino la propria fedeltà, mai messa in discussione, nonostante i tentativi di arzigogolare ovvero arrampicarsi sui muri di chi non vede un pelo ma non si fa scrupolo di descrivere un trave che l’indomani sarà costretto a rinnegare. Non bastava un primo scivolone, ma ce ne è voluto un secondo -e, nel rispetto degli adagi, c’è da temere una terza esternazione prima della terza smentita- mentre i diretti interessati, tirati in ballo senza alcuna motivazione, ma solo sulla base di presunte indiscrezioni, o perché si permettono di farsi vedere in giro con persone di diverse ideologie politiche, devono sottrarre tempo prezioso al costante impegno a beneficio della comunità per stare indietro alle solite chiacchiere, che in banca non fanno testo.
fonte: teleradionews.

Caiazzo. Raddoppia e diventa diocesana la Festa Multietnica.

Durerà due giorni, quest’anno, la Festa Multitnica promossa dalla parrocchia dell’Assunta, retta dall’amato parroco monsignor Antonio Chichierchia e che a partire da questa terza edizione diventa diocesana e viene attuata in collaborazione con i Forum dei giovani, i Consigli comunali dei giovani e le Associazioni giovanili di numerosi Comuni del comprensorio, oltre ovviamente dei sodalizi cittadini. Si avvarrà quindi del sostegno dei giovani di Castel Campagnano, Ruviano, Piana di Monte Verna ed altri Comuni che ancora possono aderire, oltre che dell’associazione “Migrantes”, la Festa Multietnica in programma sabato 20 e domenica 21 ottobre, quando in piazza Verdi sarà possibile partecipare ad una preghiera comunitaria, degustare prodotti tipici delle vari etnie presenti sul territorio, danzare secondo le tradizioni e i ritmi delle varie popolazioni, ammirare gli splendidi costumi in particolare delle popolazioni orientali come di quelle africane e fare scambi culturali dai quali, ovviamente, tutti i partecipanti potranno trarre notevoli benefici. Una iniziativa davvero benemerita, quindi, che trae spunto dal cilindro delle idee, davvero inesauribile, dei collaboratori del parroco che intanto già sono all’opera per approntare la rievocazione storica di un miracolo del santo partono, Stefano Minicillo, che sarà messa in scena per la regia di Nino Marcuccio, in occasione della festa patronale del 29 ottobre.
fonte: teleradionews.

Caiazzo. Corso di “Tammurriata e Pizzica”. Con il patrocinio della Pro Loco.

C’è tempo fino a lunedì 15 ottobre per iscriversi al primo corso di Tammurriata e Pizzica ideato e diretto da Antonella Izzo con il patrocinio della Pro Loco e del ristorante “Al Covo del Brigante. In seno alle attività di riscoperta delle tradizioni, delle abitudini e delle elaborazioni proprie della cultura meridionale, la Pro Loco di Caiazzo e il ristorante – paninoteca – osteria “Al Covo del Brigante” propongono momenti di danza popolare attraverso l’istituzione di un corso trimestrale per diventare provetti nell’arte musicale della tammuriata e della pizzica. Per informazioni e prenotazioni è ancora possibile rivolgersi, negli orari di apertura, alla Pro Loco oppure al ristorante “Al Covo del Brigante” anche telefonicamente ai rispettivi numeri 0823/862761 – 349/8157535.
fonte: teleradionews.

Caiazzo. Fiaccolata per la Pace, un successo.

Ha riscosso consensi ed approvazioni unanimi la seconda Fiaccolata della Pace promossa dalla parrocchia dei santi Giovanni e Paolo retta dall’amato don Armando Visone che, sulla falsariga del predecessore e parimente amato parroco don Gerardo Fava, ogni anno promuove un’iniziativa atta a commemorare le vittime di Monte Carmignano in occasione dell’anniversario dell’efferato eccidio nazista. Per il secondo anno consecutivo, nel pomeriggio del 13 ottobre, una suggestiva fiaccolata di pace, composta da numerosi fedeli e familiari delle vittime e guidata dal parroco affiancato dal sindaco Stefano Giaquinto, partendo dal luogo dell’eccidio ha raggiunto la cappella del Soccorso, gentilmente messa a disposizione dalla famiglia D’Aversa, affinché don Visone vi celebrasse una messa in suffragio delle vittime. Il predecessore, invece, celebrava il sacro rito presso una croce da lui stesso fatta apporre accanto a una (la più accessibile) delle due masserie che la sera del tredici ottobre 1943 si trasformarono in proscenio di morte per ventidue contadini, anziani, mogli e bambini -più uno che non vide mai la luce- seviziati senza alcuna pietà da un manipolo di tedeschi in ritirata capeggiato da un tenentino della Weermackt, Wolfgang Lenigk Emden, morto recentemente ad Ochtendung, in Germania, dopo essere stato condannato in contumacia per strage dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere e assolto per prescrizione da quello di Koblenza. Una strage così efferata solo perché -come si evince dall’epigrafe apposta sulla tomba comune e dettata dal più che attendibile filosofo Benedetto Croce, informato subito dopo l’eccidio dal corrispondente di guerra William Stoneman - qualcuno avrebbe additato ad un militare prussiano quali alleati non i soldati tedeschi ma quelli americani, con i quali da pochi giorni si era alleata effettivamente l’Italia, dichiarando guerra proprio il giorno dell’eccidio agli ex alleati tedeschi.
fonte: teleradionews.